Due chiese da visitare a Venezia

A Venezia potrebbero non bastare dieci giorni interamente dedicati per vedere tutte le Chiese presenti. La nostra proposta è quella di andare alla ricerca di due chiese da visitare molto particolari, sia dal punto di vista architettonico sia dal punto di vista delle storie che nascondono.

Itinerario

Partiamo dalla stazione ferroviaria di Santa Lucia dove proprio di fronte, sull’altro lato del Canal Grande,  possiamo subito notare una delle due chiese di Venezia più particolari: San Simeone Piccolo (Santi Simeone e Giuda), la cui architettura spicca rispetto agli edifici che la circondano. Si tratta infatti di un edificio neoclassico a pianta circolare, fatto abbastanza insolito che ci rimanda al Pantheon romano, con corpo cilindrico stretto e cupola a calotta ovale che le dà ancora più slancio verticale.

Se avete tempo, andate a visitare la cripta, sarà un’esperienza magica. Gli orari cambiano spesso e quindi l’unico modo è consultarli all’interno della Chiesa. Se non avete fortuna accontentatevi di una nostra foto.

Per il nostro itinerario scegliamo di tenere la stazione ferroviaria alle nostre spalle e ci dirigiamo verso sinistra per imboccare la “Lista di Spagna“, un rio terà cioè un tratto di strada ricavato per interramento di un preesistente canale.

Prima di imboccarlo alla destra troviamo il ponte degli scalzi, uno dei quattro ponti che attraversano il Canal Grande e che deve il suo nome alla vicinanza della Chiesa Santa Maria di Nazareth dove per trecento anni è stato presente l’ordine dei Carmelitani Scalzi.

Senza perdere troppo tempo a guardare i negozi (sostanzialmente cianfrusaglie e cineserie) attraversate campo San Geremia – dove si trova la sede venezia della RAI presso Palazzo Labia – e arrivate al ponte delle Guglie, il cui nome deriva dai pinnacoli posti alla base dei corrimano. Da qui potete decidere di entrare nel Ghetto (vedi Cannaregio) oppure continuare lungo rio terà San Leonardo.

Fate attenzione, poco prima di superare il secondo ponte dopo quello delle Guglie, girate lo sguardo verso destra alla ricerca della seconda Chiesa di Venezia più particolare: Chiesa della Maddalena. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un edificio con pianta circolare e cupola emisferica, se fate attenzione sopra l’entrata noterete dei bassorilievi con simboli massonici templari (per i più curiosi l’editore Filippi ha pubblicato una piccola guida di Claudio Daveggia proprio intitolata “La Chiesa della Maddalena”). Al suo interno la pianta diventa esagonale con quattro cappelle laterali e sulle pareti il marmorino bianco crea un effetto che amplifica gli spazi.

Prima di proseguire la passeggiata è il momento di una sosta per provare qualche specialità tipica di Venezia, proprio lungo a strada di fronte alla chiesa trovate la “Vecia Carbonera” dove potete ordinare al banco uno o più cicchetti (tipici antipasti o stuzzichini veneziani). Simili alla tapas o la pintxos spagnolo, preparati con pesce o salumi, caldi o freddi, spesso serviti su crostino di pane o polenta.

E’ una tappa obbligatoria e modo migliore per vivere una tipica esperienza veneziana sorseggiando un’ombra (bicchiere di vino), termine che pare abbia origine dal fatto che si beveva all’ombra del campanile di San Marco per proteggersi dal sole…

Consigli utili per il pranzo

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Mappa

Foto

Informazioni sull'itinerario

Tempo di percorrenza
1 ora e 50 minuti

Distanza
2500 metri

Tappe

Cantina Vecia Carbonera Canneregio 2329, 30100 Venezia VE;

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