Ghetto di Venezia

L’antico quartiere ebraico di Venezia, luogo antico e altamente suggestivo, è nato nel 1516 in seguito alle disposizioni del Governo della Serenissima che confinava gli ebrei in una zona circoscritta della città. Nel 2016, dunque,  il Ghetto di Venezia compie cinquecento anni e il mezzo millennio ci ha lasciato storie, personaggi straordinari e architetture particolarissime.

La parola “ghetta” diventata comune sembra derivi da ‘getto‘ e si riferiva alla presenza delle fonderie che sorgevano nella zona d’insediamento dei primi ebrei che essendo di origine tedesca pronunciavano la “g” in modo gutturale.

Itinerario

Suggeriamo di entrare nel Ghetto dalla fondamenta di Cannaregio attraverso il Sotoportego del Ghetto arrivando fino in campo del Ghetto Novo, dove si trova il Museo del Ghetto ebraico ospitato presso la scuola Grande Tedesca e le due sinagoghe, la Scuola del Canton e la Scuola Italiana.

Successivamente potete proseguire verso il campo del Ghetto Vecchio dove trovate le altre due sinagoghe (la Scuola Levantina e la Scuola Spagnola) e molti esempi di edifici tra i più alti della città.

Per maggiori informazioni, vi rimandiamo all’itinerario a Cannaregio.

Per approfondire la storia del ghetto e della comunità ebraica veneziana consigliamo la lettura di “Storia del Ghetto di Venezia” di Riccardo Calimani e di “Fuori dentro Ghetto”, libricino uscito per la casa editrice Corte del Fontego nella collana “occhi aperti su Venezia” a cura di Isabella di Leonardo e Saul Bassi.

Foto

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